“Gli anni sessanta hanno assistito a una rivoluzione tra i giovani, che non si limitata solo ad alcuni piccoli segmenti o classi, ma che ha coinvolto l’intero modo di pensare. Toccò prima ai giovani, poi la generazione successiva. I Beatles furono parte di questa rivoluzione, che in realtà è un evoluzione ancora in atto. Eravamo tutti nella stessa barca: una barca che andava alla scoperta del Nuovo Mondo. I Beatles erano di vedetta”

Le parole di John Lennon spiegano al meglio quanto i Beatles siano stati determinanti verso un nuovo modo di intendere e fare musica, che trasmette le sue influenze sino ai giorni nostri.

LA NASCITA – Tutto comincia il 6 luglio 1957, quando proprio il celebre musicista, terminato il concerto come leader dei “Quarry Men”, incontra Paul McArtney, affascinato dal sound ascoltato e deciso a chiedere un’audizione, brillantemente superata. Poco dopo si aggregano George Harrison e Stuart Sutcliffe, sino al 1960, anno dove la band assume il nome definitivo “The Beatles”.

PRESAGI DI GLORIA – Sostituito il batterista Thomas Moore con Pete Best, il provino per la Decca Records non porta ai risultati sperati, ma insieme alla EMI vengono registrati tre brani, compreso “Love me do”. Il 1962 vede l’ingresso in scena di Ringo Starr, subentrante a Pete Best, e “Please Please me”(1963), primo LP, comporta l’affermazione definitiva, in cima alle classifiche con 500.000 copie vendute.

MATURAZIONE COMPIUTA – L’album “With the Beatles” replica il successo (trainato dall’hit“I Wanna Be Your Man”) e, passati anche attraverso “A Hard Day’s Night” ed “Help!” (entrambi di supporto a un film omonimo), “Rubber Soul” (1965) si contraddistingue grazie ai pezzi impegnati. La fama assume proporzioni mondiali, come dimostrano le folle pronte ad acclamarli durante i concerti in ogni angolo del globo e la stessa regina Elisabetta II li omaggia col titoli di Membri dell’Ordine dell’Impero Britannico.

OPERE STRAORDINARIE – Rilasciato “Revolver”, rivoluzionario nel suono grazie al contribuito del giovane tecnico Geoff Emerick, “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” costituisce il culmine artistico, concept album rock le quali prime sedute di registrazione conducono a “When I’m sixty-four”, “Strawberry fields forever” e “Penny Lane”. Le ultime due tracce finiscono tuttavia in “Magical Mistery Tour”, mentre l’avventura live finale avviene il 29 agosto 1966 al “Candlestick Park” di San Francisco.

SI SEPARANO LE STRADE – Il 27 agosto 1967 muore Brian Epstein, scopritore e manager storico, e inizia man mano la disgregazione del complesso. Il singolo “Hey Jude”/“Revolution” incanta sempre gli appassionati, così come “White Album” e “Abbey Road” (contenente “Come Together”, “Here Comes the Sun” e “Something”), ma la mancata vetta conquistata del singolo “Let it be” e divergenza personali conduce infine i quattro ragazzi di Liverpool a concludere la propria storia, avvenuta legalmente il 31 dicembre 1970.

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