Viene spesso ripetuto quanto la Storia serva a comprendere il presente e ottime ‘lezioni’ provengono pure dal cinema, anche grazie ad artisti straordinari come Mel Gibson.

FUGA DAGLI STATI UNITI – Nato il 3 gennaio 1956 a Peekskill, New York, assieme alla famiglia si trasferisce, dodicenne, a Sidney, Australia, così da evitare ai fratelli maggiori la chiamata alle armi per il Vietnam. Mentre studia arti drammatiche presso la scuola di Judy Davis ottiene già una piccola parte (surfista) nel film “Summer city, un’estate di fuoco”.

L’AFFERMAZIONE – Guadagnato consensi per “Tim”, George Miller lo rende protagonista in “Interceptor”, fortunata serie fanta-apocalittica. Positiva collaborazione stretta pure assieme a Peter Weir, deciso a scritturarlo per “Gli anni spezzati” e “Un anno vissuto pericolosamente”. La quadrilogia “Arma letale” (1987) significa successo internazionale e d’ora in poi rientra così fra gli attori più quotati di Hollywood.

L’INGRESSO NELL’OLIMPO – Affrontato al meglio “Amleto” (di Franco Zeffirelli) e diretto la prima pellicola “L’uomo senza volto”, il western “Maverick” conferma un talento folgorante. Magnifico sfoggio arriva grazie allo straordinario Braveheart (1995), opera storica in cui veste i panni del ribelle scozzese William Wallace e conquista l’Oscar per la miglior regia.

AL FIANCO DEI GRANDI – “Ransom” (firmato Ron Howard), “Ipotesi di complotto” (con Julia Roberts) e “The Million Dollar Hotel” (ultima lavoro di Wim Wenders) piacciono sempre al pubblico, anche se preferisce diversificare il proprio talento attraverso vari ruoli.

CREATORE DI UN GENERE – Guadagnato consensi ne “Il patriota”, doppia Rocky in “Chicken Run – Galline in fuga” e incentra i suoi sforzi soprattutto verso “La passione di Cristo” (2004), produzione – girata a Matera – assai controversa dedita a raccontare le ultime ore di Gesù. Il forte realismo durante gli eventi sanguinosi, specialmente la flagellazione, richiamano uno stile ormai definito ‘gibsoniano’. Suscitate altre discussioni attraverso la descrizione dei Maya come popolo cruento e primitivo in “Apocalypto”, sulla scena torna, da antagonista principale, per “I mercenari 3”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here