12 gennaio 1976: se ne va Agatha Christie

12 gennaio 1976: se ne va Agatha Christie

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“Non va bene cominciare col pensare che uno sia un genio caduto dal cielo – alcune persone lo sono, ma molto poche. No, uno è un commerciante – un commerciante in un buon onesto commercio. Devi acquisire le capacità tecniche, e poi, in quel commercio, puoi applicare le tue proprie idee creative, ma devi sottometterle alla disciplina della forma”

Di grandi scrittori la storia inglese ne è piena, ma nessuno ha saputo riscuotere successo internazionale come Agatha Christie, impareggiabile ancor oggi in quanto a opere tradotte.

UN’ INFANZIA SPECIALE – Nata a Torquay il 15 settembre 1890, padre americano, non frequenta alcuna scuola, ma della sua istruzione si occupa la mamma, donna britannica appartenente alla buona società, assieme alle varie governanti. Tenute lezioni di canto a Parigi, durante la prima guerra mondiale lavora, nella sua città natale, presso l’ospedale e impara molto su veleni e medicinali, info utili pure durante la successiva stesura di romanzi gialli.

FANTASIA BRILLANTE – Unitasi in matrimonio ad Archibald, colonnello della Royal Flying Corps, scrive intanto Poirot a Styles Court”, primo romanzo che simboleggia la nascita di un investigatore innovativo come stile, protagonista nel successo “L’assassinio di Roger Ackroyd” (1926). Morta la madre e prossima al divorzio – cognome del marito tenuto solo per ragioni commerciali – scompare, ritrovata ad Harrogate sotto amnesia.

L’ALTER EGO – Soggetta a un calo nelle produzioni, il viaggio in treno verso Bagdad ispira Assassinio sull’Orient Express e le fa conoscere Max Mallowan, archeologo e suo secondo marito. “La morte nel villaggio” (1930) costituisce il primo racconto con Miss Marple, arzilla vecchietta anch’essa esperta di criminologia, e intanto cominciano le opere firmate dallo pseudonimo Mary Westmacott, dedicato a storie psicologiche.

TALENTO INIMITABILE – Il teatro la accoglie magnificamente, in cui si apprezza soprattutto “Trappola per topi”, ulteriore sfoggio di un talento apprezzato ovunque sino al 12 gennaio 1976, quando ottantacinquenne muore nella villa di campagna a Wallingford.

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