“La miglior vendetta è un imponente successo”

Esistono personaggi in grado di alimentare un polverone con poche dichiarazioni, supportati dalla loro brillante carriera e da un carisma che non si può trasmettere, come la leggenda Frank Sinatra.

UMILI ORIGINI – Nato a Hoboken, New Jersey, il 12 dicembre 1915, trascorre un’infanzia difficile, utile a temprarne il carattere. I genitori, madre levatrice padre vigile del fuoco (entrambi italiani), lo costringono a far fronte alle esigenze economiche con i lavori più umili. La sua scuola è la strada, anche se l’amore nei confronti della musica lo porta a fondare, ventenne, gli “Hoboken Four”, prima band con la quale conquista vari premi dedicati ai giovani talenti.

I PRIMI SUCCESSI – Il primo pezzo inciso, “All Or Nothing At All”, arriva nel 1939 e l’anno dopo, amato soprattutto dagli adolescenti, si unisce all’orchestra di Tommy Dorsey. L’affermazione arriva tra il 1943 e il 1944, quando, messo sotto contratto dalla Columbia Records, entra ventitre volte nelle top ten americane e diventa per tutti “The Voice” (la voce). La passione nei riguardi dell’intrattenimento lo conduce a girare diversi film, compreso il brillante musical “Un giorno a New York”.

MAGNIFICO INTERPRETE – Scaduto il contratto, sopraggiungono difficoltà economiche, ma ritorna in pompa grazie all’LP “Songs for Young Lovers”, precursore di concept album pubblicato dalla Capitol Records. Successo replicato sul grande schermo, sfoggiato dal Premio Oscar (1954) come miglior attore non protagonista in “Da qui all’eternità”, seguita da altre splendide pellicole quali “L’uomo del braccio d’oro” e “Pal Joey”.

POPOLARITA’ SENZA CONFINI – Durante lo stesso periodo nasce il “Rat Pack”, gruppo d’amici appartenenti allo spettacolo, che riveste un certo peso nella lotta alla segregazione razziale, decisi a rifiutare i locali riluttanti a servire il compare Sammy Davis Jr. poichè nero. Creata l’etichetta propria, la “Reprise Records”, continua imperterrito a realizzare successi e giunti ormai agli anni ’80 scrive il record di concerti più seguito, pari a 175.000 paganti nello stadio Maracanà di Rio De Janeiro.

LA MORTE – Rinnovato nello stile grazie al cd “Trilogy: Past, Present and Future”, l’ultimo concerto risale al 20 dicembre 1994 a Fukuoka, Giappone. Malgrado alcune brevi apparizioni (oltre al Grammy per l’album Duets II), quelle lacrime d’addio rimarranno per sempre scolpite nel cuore dei fan che lo salutano definitivamente il 14 maggio 1998, stroncato dal quarto infarto all’età di 82 anni.