11 novembre 2004: Arafat viene a mancare

11 novembre 2004: Arafat viene a mancare

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“Chi sta dalla parte di una causa giusta e combatte per la libertà e la liberazione della sua terra dagli invasori, i coloni e colonialisti, non può essere chiamato terrorista, altrimenti gli americani nella loro lotta per la liberazione dai colonialisti britannici sarebbero stati terroristi”

Malgrado le guerre rappresentino il peggio della natura umana, la Storia ne ‘vanta’ innumerevoli, capaci solo di portare con sé odio reciproco e milioni di morti. Il conflitto che ancora oggi vive tra Israele e Palestina fa parte delle pagine più nere e fra le figure più chiacchierate del passato non può mancare il nome di Arafat.

UNO SPIRITO EVERSIVO – Dalla data e luogo di nascita controversi (4 agosto 1929 a Gerusalemme o 24 agosto 1929 al Cairo le ipotesi), Mohammed Abd al-Rahman Abd al-Raouf Arafat (questo il nome completo) non trascorre un’infanzia semplice. Originario degli Husseini, importante famiglia proveniente da Gerusalemme, perde la madre da fanciullo (anche qui non vi è chiarezza se a 5 o 9 anni) e trascorre la maggior parte della giovinezza al Cairo. Mentre studia all’università, dove si laurea in ingegneria civile, si interessa alle fazioni ribelli e nel 1959 fonda, con altri rinomati componenti, “al-Fatah, un movimento massico e incisivo che accoglie con sé centinaia di sovvertitori. Dopo la sconfitta nella guerra araba con Israele nel 1967, l’organismo entra nell’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), della quale Arafat ne diventa leader.

LA COSTITUZIONE DELLO STATO PALESTINESE – Divenuto Comandante in campo dei gruppi armati palestinesi nel 1973, durante il luglio dell’anno dopo decide di rivendicare il diritto, a nome dell’OLP, all’autodeterminazione e alla creazione di uno Stato palestinese. Quattro mesi più avanti, tuttavia, chiede nel corso di un discorso tenuto all’Assemblea delle Nazioni Unite una soluzione pacifica, rivelandosi implicitamente favorevole all’esistenza di Israele. Desiderio che trova realizzazione verso la fine degli anni ’80, per un Paese solo formalmente presente, di cui lui è comunque a capo.

IL CONTROVERSO RAPPORTO CON SADDAM HUSSEIN – La relazione che lo fa ritrovare al centro delle polemiche, e di illazioni terroristiche, è quella imbastita con Saddam Hussein, inizialmente appoggiato nella Guerra del Golfo contro gli Stati Uniti, fino ai tragici fatti dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Per alcuni un fomentatore, per altri un promotore di unione, nel dicembre 1994 riceve il Nobel per la pace insieme a celebri esponenti del movimento israeliano quali Yitzhak Rabin e Shimon Peres. L’11 novembre 2004 la sua scomparsa per ragioni mai realmente stabilite, nonostante si vociferi un possibile avvelenamento tramite la sostanza radioattiva del polonio.

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