11 febbraio 1990: liberato Mandela, finisce l’apartheid

11 febbraio 1990: liberato Mandela, finisce l’apartheid

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Esistono ingiustizie che col passare del tempo diventano ‘normali’, ma fortunatamente l’apartheid non esiste più.

L’INTRODUZIONE – A darne nel 1917 interpretazione politica Jan Smuts, anche se a trasformarlo in sistema legislativo è il Partito Nazionale durante le elezioni 1948. Principali sostenitori i primi ministri Daniel François Malan, Johannes Gerhardus Strijdom e Hendrik Frensch Verwoerd decisi a sostenere, per esempio rispetto all’utilizzo di mezzi e strutture pubbliche, la separazione fra bianchi e neri.

NORME STABILITE – Piani portati avanti soprattutto dagli afrikaner, coloni che costituiscono la maggioranza bianca, decisi ad appoggiare lo sviluppo dei vari gruppi razziali – schedati secondo il Population Registration Act – in armonia alle rispettive tradizioni. Una filosofia che spinge a varie leggi come l’impossibilità di matrimoni interrazziali e pure gli stessi rapporti sessuali divengono penalmente perseguibili. In aggiunta viene bandita ogni opposizione etichettata come “comunista”, usata per mettere fuorilegge l’African National Congress, senza dimenticare i provvedimenti tesi a compiere discriminazioni sia nell’istruzione che in ambito lavorativo. Altra vergognosa azione avviene durante gli anni ’60, quando 3,5 milioni di neri, chiamati bantu, vengono sfrattati dalle loro case e deportati nelle “homeland del sud” (bantustan), territori semi-indipendenti che segnano un’ulteriore privazione di diritti politici e civili.

L’EPILOGO – Contro il regime vengono organizzate varie proteste, messe a tacere brutalmente, e così l’Umkhonto we Sizwe, ala armata dell’ANC, inizia a compiere sabotaggi verso obiettivi strategici quali centrali elettriche e altre infrastrutture. La stessa comunità internazionale vara diverse sanzioni al governo segregazionista e nello sport vi è il boicottaggio africano durante le Olimpiadi 1976 per le partite giocate dalla nazionale rugby neozelandese assieme alla selezione sudafricana e l’anno dopo il Paese viene escluso dalle competizioni attraverso l’accordo di Gleneagles ratificato dal Commonwealth delle nazioni 1977. Rivolta a un sistema sbagliato che porta alla scarcerazione di Nelson Mandela l’11 febbraio 1990 dopo 27 anni di prigionia.

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